Milan: Ancelotti ‘Pato? Non puo` essere stanco`

January 31st, 2008 by admin

Il Milan ha vinto il recupero della 15.a giornata di campionato contro la Reggina e ora e` sesto in classifica. Carlo Ancelotti non e`, pero`, del tutto soddisfatto: ‘Portare le partite fino alla fine e` piu` dispendioso e poi non hai la lucidita`. Tutto sommato e` stata una gara giocata con attenzione, direi che e` andata bene. Ora c’e` la Fiorentina, una gara importante’. Pato e Pirlo hanno giocato in una posizione diversa dal solito: ‘Pirlo era piu` decentrato per facilitare la posizione di Emerson e ha fatto l’assist del gol. La sua posizione era voluta. Pato, invece, ha giocato un po’ indietro e si e` proposto diverse volte al tiro. Ha giocato in una maniera diversa dal solito anche perche` Kaka` era marcato a uomo da Alvarez. Pato stanco? Non ha diritto ad esserlo a 18 anni’. In porta c’era Kalac: ‘Dida e` un ragazzo serio, per il momento non gioca perche` ha avuto un problema, quando sara` nelle condizioni ottimali rientrera`’. Su Gilardino: ‘Lui al Milan serve, ha fatto due gol in trasferta che valgono sei punti. Quando gioca si presenta sempre, rappresenta un elemento molto importante’. Ancelotti, infine, conclude sulle possibili proteste di chi gioca meno: ‘Non c’e` mai stato nessun problema al Milan. Ci sono giocatori che giocano meno e devono essere gestiti. Da tutti c’e` grande professionalita`’.

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Promossi&Bocciati di Reggina-Milan

January 31st, 2008 by admin

Nesta: Un paio di figuracce segno della poca voglia di giocare questo recupero. Ma quando serve, è presente in una difesa poco stimolata dagli avversari. Voto 6

Ceravolo: Il brutto anatroccolo si sta trasformando in cigno. Riesce bene nei movimenti in profondità, meno nel tiro sia in conclusione che in passaggio. Voto 6

Gattuso: Lotta come sempre. In più si sente in serata giusta, e prova tiri al limite della classe. Trova un Campagnolo sempre pronto. Voto 6

Difesa Reggina: Addormentata più volte sulle palle ferme rossonere. Il goal di Gilardino un omaggio. Contro le squadre blasonate ci vuole molta più determinazione. Voto 5

Gilardino: Si fa trovare pronto. Dopo aver sbuffato molto nelle ultime settimane viene buttato nella mischia. E non perdona, ringraziando per il gentile omaggio della difesa locale. Voto 6,5

Pato: Una sì, l’altra no. Il giovane talento brasiliano lavora part-time. Questa è la volta out, non impensierisce mai la retroguardia amaranto. Anche Kakà lo riprende diverse volte per la sua frettolosità e imprecisione. Clamorosa la cilecca in contropiede: Voto 5,5

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Pato: “Devo tutto a Dio e a Berlusconi”

January 31st, 2008 by admin

Città del Vaticano, 30 gennaio 2008 - “Silvio Berlusconi è una persona straordinaria che sa conquistare e motivare tutti”. Parola di Pato, il giovanissimo acquisto del Milan, intervistato dal sito cattolico papanews.it, che dedica spazio oggi a “una bella storia, la favola di un 18enne di belle speranze arrivato dal Brasile e già protagonista del campionato più bello del mondo”.“Devo tutto - giura Pato - a Dio e al Milan. Qui mi trovo bene davvero, la società è favolosa, i tifosi anche, il tecnico mi mette a mio agio: non mi posso davvero lamentare. Tuttavia - aggiunge - non mi sembra il caso di montarmi la testa. Sono giovane, ho ancora tanto da imparare e da apprendere. Finora il Signore non mi ha fatto mancare il suo sostegno, per me è incoraggiante”.
Il giovane campione non ha dimenticato la miseria conosciuta in Brasile: “ci penso, eccome se ci penso. E perciò - confida - cerco di vivere con ancora maggiore entusiasmo e responsabilità quanto di bello mi sta accadendo. A proposito: ho l’obbligo morale di ringraziare gli osservatori del Milan e quel galantuomo che è il presidente Berlusconi”. Insieme ai tifosi (”il loro affetto mi sembra indispensabile, penso che assieme e in armonia potremo percorrere molta strada”), nel cuore di Pato c’è posto anche per Benedetto XVI del quale ha molto apprezzato l’ultima Enciclica: “il Santo Padre, non sta a me dirlo, ha fatto bene: la Speranza è la radice della vita”.
Per Luciano Moggi, commentatore fisso del sito papanews.it, la stella del Brasiliano è destinata a brillare a lungo nel campionato italiano: “Domenica - scrive - ha risposto ai suoi improvvisati detrattori (avevano cambiato subito idea) con due grandi gol”.

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Sheva: “Mi rivedo in Pato”

January 29th, 2008 by admin

MILANO, 29 gennaio 2008 - Si è rivisto com’era lui allora? Non proprio, ma ha visto qualcuno di molto simile. Pato è un po’ più piccolo, un po’ più giovane, forse più veloce, meno potente. Ma più di un riflesso nello specchio ha portato Andriy Shevchenko a rileggersi com’era nel 1999 e a vedere com’è adesso questo ragazzo brasiliano che ha conquistato tutti con la stessa maglia sulle spalle.

A 18 anni, Shevchenko non era ancora nei piani del Milan, ma giocava già in prima squadra con la Dinamo Kiev. A 18 ha fatto il suo primo gol in Champions, a 22 è stato capocannoniere della Champions, sempre a 22, nel 1999, è arrivato al Milan, a 26 ha vinto la Champions e a 27 è stato campione d’Italia. Ha giocato il primo e probabilmente unico Mondiale a 29, perché essere ucraino non è come essere brasiliano. Pato ha fatto molte cose prima di Shevchenko e altre può farne per bruciare il tempo. «E’ così bravo, ma ha soltanto 18 anni. Spero non lo tormentiate con i paragoni».

Dicono che Pato le somigli. Sembra anche a lei?
«Sì. Perché anche a Pato piace partire un po’ indietro. Non si comporta proprio da prima punta e ha un modo di giocare che somiglia al mio: capisce il gioco, va negli spazi. A me non piaceva e non mi piace stare fermo. Vedo che non piace nemmeno a lui».

Pato ha segnato già tre gol ma ne ha anche sbagliati tanti. Lei alla sue età sbagliava molto?
«In questo ero esattamente come lui. Ero potente, ma sbagliavo tanti gol anch’io. Sono migliorato negli anni e la fortuna di Pato è di essere arrivato al Milan presto».

Qualcuno ha detto: troppo presto.
«Non è mai troppo presto se capiti in una società seria come il Milan. Pato ha compagni che lo aiuteranno a crescere, gente che ha una visione del gioco diversa dagli altri. Parlo di Pirlo, Kakà, Seedorf. Giocare accanto a gente così per un attaccante è una garanzia».

Nostalgia di quei tempi? A trentuno anni, non si sentirà già vecchio…
«Per carità. Ho ricominciato proprio in questi giorni ad allenarmi dopo un problema alla schiena che mi ha tenuto fermo per un po’. Sono in un grande club, la squadra sta andando bene. La vita non è fatta soltanto di passato: la mia vita ora è al Chelsea. Al Milan ho fatto il mio tempo. Il futuro è di Pato».

Insomma, la sua maglia numero 7 ha trovato un vero erede….
«Pato farà la sua storia come io ho fatto la mia. Io sono felice del segno che ho lasciato nel Milan, ho passato sette anni fantastici e ho dato il meglio di me. Anche le stagioni difficili a Milano sono state belle e questa è la cosa che mi resta dentro. Amo il Milan e amo l’Italia che mi ha dato tante cose, l’ho sempre detto e non c’è niente di male a continuare a dirlo. Al tuo posto arriva sempre qualcuno altro: il Milan trova i giocatori che lasciano il segno».

A sostituirla, veramente, hanno fatto un po’ di fatica.
«Quello che ho fatto io, o Rivera, o Boban, o Baresi, o Van Basten, resterà. Giudicatemi per quello che ho dato, ma il futuro non è mio».

Che cosa le piace di Pato?
«Che fa tutto verso la porta, come facevo io. Cerca di velocizzare e non fa mai un movimento laterale, si muove sempre in avanti. Ha qualità, ma non deve dimostrare qualcosa a ogni partita. Dategli modo di crescere».

I tifosi immaginano quanti gol potrà segnare e contano quanti ne servono al Milan per risalire la classifica….
«Non è importante quanti gol segna, sono importanti le sue caratteristiche. Pato è perfetto per il gioco della squadra. Al Milan serviva un giocatore così, a lui serviva una squadra come il Milan per emergere: matrimonio perfetto».

E’ così difficile ambientarsi nel calcio italiano?
«E’ difficile se non ti ricordi che non sempre le storie sono semplici, anche se cominciano bene. Ma mi dicono che Pato è un ragazzo equilibrato, e poi Ancelotti sa come trattarlo e i miei ex compagni sono giocatori intelligenti: sanno dargli la palla al momento giusto, sapranno dargli una mano fuori dal campo quando arriveranno momenti meno facili. Fidatevi di uno che di gol ne ha fatti tanti: se Pato sbaglia non importa, importa quello che è. Il ragazzo giusto al posto giusto». Com’era lui, ma sono passati tanti anni e di questo è meglio non parlare più.

Alessandra Bocci

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SCOMMESSE/ PATO TOP SCORER DEL MILAN A 12,50

January 29th, 2008 by admin

Roma, 28 gen. (Apcom) - Unibet ha aperto le giocate sul capocannoniere in campionato del Milan. La lista del quotista anglo-svedese tiene ovviamente conto dei rendimenti dimostrati finora, e favorisce nettamente Kakà (1,22), già autore di 8 reti. Gilardino, capace di buttarla dentro 6 volte pur partendo spesso dalla panchina, vale 5,00. Alle loro spalle avanza a suon di gol e magie il “papero” dai piedi buoni, Alexandre Pato. Il giovane brasiliano ha dimostrato di avere la stoffa del campione, realizzando 3 gol in 4 partite con la maglia rossonera e la sua quota è 12,50: chi crede in lui giochi adesso, perchè l’impressione è che questa offerta sia destinata a scendere. Pato ha scavalcato il fenomeno Ronaldo (4 presenze e 2 reti per lui) e il capocannoniere assoluto della Uefa Filippo Inzaghi, bancati rispettivamente a 30,00 (stessa proposta per Seedorf) e 100,00. Intanto le prodezze di Pato spigono Unibet a credere probabile che il Milan bisserà il risultato dell’anno scorso, centrando il quarto posto in campionato: 1,70 la quota per questa eventualità, contro il 2,00 per quella contraria. (fonte: Agipronews)

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Berlusconi : “PATO E’ UN NUOVO FUORICLASSE”

January 15th, 2008 by admin

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 15 gen. - “Prima della partita ero un po’ in sospeso sul conto di Alexandre Pato, pensavo che rischiava di scendere in campo con troppe aspettative e che San Siro non e’ un palcoscenico facile ma lui e’ andato al di la’ di tutte le piu’ rosee aspettative”. Il presidente rossonero Berlusconi, intervenuto a “Studio Milan” su Milan Channel esprime la sua soddisfazione per l’esordio del giovane brasiliano. “Con il suo arrivo sentiamo di aver fatto qualcosa di importante, di avere un nuovo fuoriclasse. Non eravamo riusciti nell’estate del 2006, pur avendo gia’ l’accordo sia con la Juve sia con il giocatore, ad arrivare a Ibrahimovic per via delle ingiustizie di quella stagione che non ci davano certezze sulle competizioni che avremmo dovuto effettivamente giocare, ma oggi abbiamo colmato anche questo aspetto della nostra storia recente. Gourcuff? Continuiamo assolutamente a puntare su di lui. In difesa? Per la prossima stagione si aggreghera’ anche il giovane Darmian, un 18enne molto promettente”. Piu’ prudente Kaka’ intervenuto telefonicamente al programma. “Pato e’ molto bravo ma lasciamolo crescere con calma. E’ stato divertente giocare con lui e con Ronaldo, avevamo tante soluzioni, in Brasile la sua prestazione ha suscitato una vasta eco. Ronaldo? A Yokohama avevo detto che gli dispiaceva non sentirsi coinvolto nella squadra a causa degli infortuni, sono contento che adesso non sia piu’ cosi’.
Senza gli infortuni, spariscono anche i problemi di carattere psicologico”. Kaka‘ parla anche del suo gol contro il Napoli: “Un bel gol, comunque e’ stato bello anche quello di Ibrahimovic a Siena. Equilibrio tattico? A Milanello abbiamo parlato con Carlo delle cose che dobbiamo fare e migliorare per non incorrere piu’ nei problemi del primo tempo di domenica sera”.

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Ecco il primo Gol di Pato in Serie A ! Che ne Pensate ?

January 14th, 2008 by admin

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