La Frecciatina di Nesti: Il Pato d’onore

February 1st, 2008 by admin

Quando è cominciata l’era Pato, il 13 gennaio (Milan-Napoli 5-2), si è avuta subito la sensazione dell’esistenza di un “patto d’onore” (o, se preferite, “Pato d’onore”), in seno al Milan. D’ora in avanti, sempre Kakà, Pato e Ronaldo, il trio brasiliano fondamentale per la rimonta.

Da quel momento, compresa la poco significativa esibizione di Coppa Italia a Catania, la squadra di Ancelotti ha ottenuto 3 vittorie, un pareggio, e una sconfitta (Atalanta). A causa dell’infortunio di Ronaldo, il tris sudamericano si è visto in campo solo 2 volte.

Probabilmente, vado controcorrente, ma sono convinto che l’ennesimo stop di Ronaldo non abbia danneggiato il Milan, anzi… La mentalità, secondo la quale il “triumvirato” verde-oro doveva essere una regola fissa, è tramontata, a vantaggio dell’elasticità tattica di Ancelotti.

Già in passato, quando Berlusconi cercò di imporgli le 2 punte “a vita”, Carletto fu saggio nel recepire, ma poi optare per il 4-3-2-1. Anche stavolta, con i suoi schieramenti, ha voluto lasciare intendere che esiste pure altro, tipo Pato-Kakà contro il Genoa.

Io credo che la variabilità sia necessaria, perché lo straordinario Pato, a 18 anni, sarebbe il primo giovanissimo al mondo a non accusare pause: bisogna preventivarle. Inoltre, il futuro del Milan continua a essere più Gilardino, che non Ronaldo, per ovvi motivi anagrafici.

A centrocampo, per sostenere il trio, occorre pensare a gente come Ambrosini e Gattuso, più che Seedorf, al fianco di Pirlo. L’olandese deve accettare una realtà: esserci contro avversari di livello medio-basso, e non esserci contro le prime della classe. Ma accetterà?



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