Milan, Ancelotti ritrova Kakà e aspetta Pato
Si avvicina “la fase decisiva della stagione” e Carlo Ancelotti deve continuare a presentare un attacco d’emergenza. Il 2008 doveva essere l’anno dell’abbondanza, con l’arrivo di Pato e il recupero di Ronaldo e invece anche domani a Parma ci sarà bisogno del giovane 18/enne Alberto Paloschi, prelevato di peso dalla Primavera per garantire il numero legale di punte a disposizione del tecnico rossonero.
Più che per il Parma, ovviamente, la situazione infortunati preoccupa in vista della fondamentale partita di mercoledì contro l’Arsenal, anche se per la Champions ci sono fondate speranze di avere una rosa quasi completa. Di certo, domani mancheranno Pato (”ma a Londra ci sarà”), Ronaldo e Seedorf, mentre Kakà torna tra i convocati e quindi la sua distorsione al ginocchio non è più un problema. Ancelotti ha spiegato che “é ipotizzabile una staffetta tra Inzaghi e Gilardino” e quindi Paloschi potrebbe giocare la sua seconda partita consecutiva da titolare, a meno che non venga scelto un 4-4-2 con Brocchi a centrocampo e Kakà schierato come seconda punta. “Domani niente turn-over - ha detto - giocherà la squadra più indicata per questa partita. Poi avremo tutto il tempo, quattro giorni, per recuperare”.
Questioni tattiche a parte, Ancelotti ha chiarito a lungo la sua posizione sul “brutto infortunio” di Ronaldo, di cui però non si sente affatto responsabile: “Ronaldo non era nelle condizioni ottimali, ma se dobbiamo fare l’elenco dei giocatori che non erano in condizioni ottimali, c’erano anche Inzaghi, Serginho e altri. Un conto è essere in condizioni ottimali, un altro conto è essere disponibili per giocare: Ronaldo era disponibile per giocare”. Detto questo, il tecnico rossonero ammette con sincerità che l’assenza del brasiliano “non cambia nulla” nella stagione del Milan: Ronaldo non c’era prima e non ci sarà poi e, quest’anno, non è mai stato un giocatore su cui contare. “La mancanza di Ronaldo è importante, ma non cambia niente. In Champions, purtroppo non lo abbiamo mai utilizzato”.
Ora bisogna guardare ai prossimi impegni e riprendere “una corsa che andrà avanti fino all’ultima giornata” verso il quarto posto. Dopo “la piccola interruzione” avuta con il Livorno, Ancelotti vuole tornare a vincere e sfruttare “il momento non felicissimo del Parma”, che domani dovrà fare a meno di Lucarelli e Corradi: “E’ una squadra vivace, molto ben organizzata in difesa, una squadra che ha valore e che venti giorni fa poteva battere l’Inter al Meazza. Il Parma ha avuto ultimamente qualche problema di risultati, avrà fuori attaccanti importanti, ma è una buona squadra comunque”.
I conti poi si faranno alla fine e Adriano Galliani ricorda “la grandissima rincorsa compiuta: dopo Natale, esclusi i recuperi, abbiamo vinto cinque partite su cinque e ora siamo a un punto dalla zona Champions League. E per raggiungere il quarto posto - ricorda l’ad rossonero - basterà conquistarne uno in più della Fiorentina. Inoltre, se dovessimo arrivare pari, vinceremmo noi per via dei confronti diretti, e questo i giocatori lo sanno”.
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