Pato mette allegria speriamo torni presto

February 12th, 2008 by admin

Alla venerabile età di diciotto anni, il bergamasco Alberto Paloschi è la risposta del Milan al brillante Balottelli della Legione Straniera di via Durini (infatti Balottelli ancora non è cittadino italiano, sennò col piffero che Moratti lo faceva giocare).

Premesso che non ho alcun interesse finanziario in questo Paloschi e non siamo neppure lontani parenti, voglio aggiungere ai complimenti un consiglio paterno per la carriera. Si trovi al più presto un soprannome, Alberto, possibilmente di sapore sudamericano, perché altrimenti finirà a giocare nel Lecce, nel Rimini o nei tornei estivi «Bar Pizzeria l´Approdo».

È ora che questi ragazzini italiani imparino dalla fabbrica di calciatori sudamericani. Con la sola eccezione di Pirlo, che ha un cognome che non richiede travestimenti, avere un nomignolo che il marketing possa vendere al pubblico è indispensabile per emergere e per poter restare in serie A e in Champions. Chiamarsi Alberto Paloschi va benissimo per fare il chirurgo, il dirigente d´azienda, l´avvocato, se proprio proprio si vuole anche l´uomo politico, dove stanno senza problemi i Buttiglione e gli Schioppa. Ma non nel calcio. Troppo normale.

Avrebbe mai potuto vincere il Pallone d´Oro un giocatore chiamato Ricardo Izecson dos Santos Leite? Mai, Infatti lo ha vinto Kakà, che è la stessa persona. Dunque perché rendersi la vita difficile, ragazzo mio? Si faccia chiamare Cucù, Zazà, Bobò, Vavà, Didì, Pelè, Rirì, el Gato, el Pantera, el Zorro, el Rato, o anche soltanto el Palo, per fare coppia con Alexandre Rodrigues da Silva, in arte Pato. Suona bene: Palo e Pato questa sera si esibiranno al circo di San Siro.

Mi dia retta, Paloschi, parlo per esperienza. Avrei sicuramente giocato anche io nel Milan accanto a Rivera e Altafini, grazie alla mia classe immensa, se non fossi stato fregato dal cognome che mi ha costretto a fare il giornalista. Non vorrà anche lei, con il suo talento, fare questa brutta fine?

Posted in Altri Giovani, Dicono di lui, Paloschi | No Comments »

MILAN: GATTUSO RECUPERA; KAKA’ E PATO PRONTI PER ARSENAL

February 12th, 2008 by admin

(AGI/ITALPRESS) - Milanello, 11 feb. - Dopo la vittoria contro il Siena il Milan e’ gia’ tornato al lavoro per preparare la gara di mercoledi’ contro il Livorno, terzo e ultimo recupero di campionato. I giocatori impiegati domenica hanno sostenuto il consueto lavoro di scarico, per tutti gli altri seduta classica. Tra le notizie positive il pieno recupero di Gattuso, che si e’ ripreso a tempo di record dall’infortunio muscolare patito lo scorso 30 gennaio contro la Reggina. Il centrocampista, che in un primo momento sembrava costretto a un periodo di riposo di 30-40 giorni, sta bene, ma Ancelotti potrebbe decidere di non rischiarlo contro il Livorno per poi farlo giocare contro il Parma sabato sera. Kaka’ (lavoro differenziato) e Pato (fisioterapia) sono in costante miglioramento e per la gara con l’Arsenal saranno pronti.
Contro il Livorno rientreranno Oddo e Kaladze, che nella gara con il Siena sono stati tenuti a riposo. In difesa, pero’, manchera’ Nesta, vittima di un dolore alla schiena che lo costretto a lasciare il campo dopo 45′. Fuori anche Ronaldo, la cui botta al ginocchio sara’ valutata nei prossimi giorni. In attacco tornera’ Gilardino dopo la squalifica, da solo o in coppia con uno tra Inzaghi e Paloschi. Probabile formazione (4-3-1-2): Kalac; Oddo, Bonera, Kaladze, Favalli; Pirlo, Emerson, Ambrosini; Seedorf; Gilardino, Inzaghi.

Posted in Dicono di lui, Paloschi | 1 Comment »

CALCIO: PALOSCHI “E IO CHE SPERAVO DI GIOCARE 5 MINUTI”

February 11th, 2008 by admin

(AGI/ITALPRESS) - Milano, 10 feb. - “Incredibile esordio e gol dopo 20 secondi…e io che speravo di giocare 5 minuti”. A parlare e’ Alberto Paloschi, l’eroe della giornata del Milan che batte 1-0 il Siena grazie al gol di questo 18enne che il club rossonero aveva richiamato da Viareggio per fare numero in avanti viste le tante assenze (Pato, Gilardino, Kaka’) nel settore offensivo. E’ felice Paloschi, ma anche un po’ frastornato, troppo forte l’emozione. “Il mister mi aveva solo detto di giocare vicino a Inzaghi e di cercare la profondita’, sono contento ma adesso devo solo sperare di continuare cosi’ e migliorare sempre”. La dedica e’ “per tutta la mia famiglia, per i tanti sacrifici che ha fatto finora per portarmi alle partite”. L’idolo di Paloschi “e’ Inzaghi - dice -, dopo il gol mi ha fatto i complimenti”. Gol in Coppa Italia e in serie A appena 20 secondi dopo il suo debutto, Paloschi pero’ tiene i piedi ben pientati per terra. “Davanti ho quattro campioni come Ronaldo, Inzaghi, Gilardino e Pato - spiega il 18enne -. Oggi ho provato grandi emozioni, avevo gia’ giocato in Coppa Italia, ma con 5 mila spettatori, oggi, invece, San Siro era quasi pieno”. (AGI) Red 101734 FEB 08

Posted in Paloschi | No Comments »